non è un paese libero /2

ora quel che resta da capire è se fra i siti censurati ci sia solo amnesti, o tutti i siti che lincano amnesti.

nel frattempo ho scoperto che esistono test onlain per capire se si è censurati o meno in cina. ebbene, secondo questo qui, da pechino ed oncong questo blog non può essere letto da stanotte [2 agosto] siamo tornati raggiungibili da tutte le regioni delle cina.

[apdeit]

ci hanno scritto alcuni ascoltatori che dalla cina in effetti senza un anonimaiser non ci si raggiungeva.

qui il pezzo del giornale radio
[rispetto a quel che si dice nel pezzo, ora radiopopolare.it è raggiungibile. questo blog invece no]

segnaliamo anche il post di sismipuntoinfo in cui si spiega un po’ meglio come fanno i cinesi a tagliarci fuori.

 
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Discussion

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Comments
1.
On Luglio 30th, 2008 at 20:43, Federico said:

Notizie dirette dalla cina non ne avrei… ma al radiogironale del 30/7 delle 19.30 hanno detto che il sito di radiopopolare è stato oscurato… Sarà ancora il caso di portare avanti Dorando?

2.
On Luglio 30th, 2008 at 20:56, c said:

dai, non è che la abbiamo proprio messa giù così…

3.
On Luglio 30th, 2008 at 22:43, baburu said:

no, no continuate, altrimenti chi li cazzia quelli la !

4.
On Luglio 31st, 2008 at 14:22, Ruan said:

Su Reporters senza frontiere ho sentito brutte cose. Tipo che la principale lotta che sostengono è quella contro i regimi progressisti latino-americani (Cuba, Haïti, Venezuela). E che siano appoggiati dalla CIA.
Qualcuno smentisce o appoggia queste voci?

5.
On Luglio 31st, 2008 at 14:39, c said:

alcuni smentiscono, altri appoggiano. partendo da qui http://it.wikipedia.org/wiki/Reporter_Senza_Frontiere si trovano un po’ di articoli sull’argomento, ma nessuna verità. ognuno insomma, come è giusto nella vita, è libero di farsi l’idea che crede.

personalmente faccio osservare che si tratta di un settore in cui servono soldi e consenso per sopravvivere. e così, come gli ambientalisti si scagliano contro le pelliccie e non contro i pennelli in pelo di martora [per una banale questione di efficacia della comunicazione], ci può stare che si faccia una campagna contro qualcosa che accade a cuba e nulla quando la stessa cosa accade in messico. può essere realismo, non necessariamente una precisa scelta politica ed ideologica.

detto questo, la campagna per la libertà di stampa in cina mi pare ben più che dignitosa [ed il manifesto della medesima mi piace un sacco].

6.
On Agosto 21st, 2008 at 12:05, Rolando said:

E la libertà di stampa in Afghanistan dove ci sono i nostri valorosi militari armati e sparanti a difendere la democrazia? Silenzio assoluto. Il vostro. In compenso il massimo rilievo ad ogni cazzata in un paese di un miliardo e trecentomilioni di abitanti, se due pirla americani aprono in un parco cinese una bandiera del tibet, voi date il massimo risalto, ma tacete e censurate il fatto che tutte le votle che gli stranieri fanno queste cazzate, vengono insultati e subiscono pesantissime invettive dei cittadini cinesi presenti sul posto. Queste notizie voi non le date, censori che censurate la censura in Cina.

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  1. la pupa c’ha sonno » Blog Archive » mi hanno oscurato il blog on Luglio 30th, 2008 at 21:17
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